Festival del Paesaggio agrario

Il governo del Territorio

Agricoltura tra tradizione e innovazione

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della Nazione.


Art. 9 Costituzione della Repubblica Italiana

La terza edizione del Festival del paesaggio agrario ha come tema Il governo del territorio e si svolgerà ad Asti, Canelli, Vinchio e Vaglio Serra dal 25 maggio al 29 maggio.
Sarà articolato in conferenze, convegni, tavole rotonde, workshop, in cui sono impegnati docenti, studiosi, esperti, operatori agricoli e turistici, imprenditori, giornalisti, amministratori. E sarà corredato da concerti.
L’interesse è di carattere nazionale e internazionale.

La terza edizione del Festival si articola in cinque giornate molto dense, in cui la conferenza si alterna con l’esperienza operativa, il dibattito tra esperti con i workshop, in cui diventano protagonisti i giovani laureati, e vuole essere un’occasione di conoscenza, di confronto e di attenzione all’intreccio tra agricoltura, ambiente e cultura del territorio.

Corollario dei dibattiti sono le uscite sul territorio: la passeggiata sugli Itinerari letterari di Davide Lajolo nella Riserva naturale della Valsarmassa a Vinchio, la visita alle Cattedrali sotterranee di Canelli e a una vigna storica di Vaglio Serra.

Gli argomenti, che sostanziano il tema centrale del governo nel territorio nelle sue diverse specificità, vanno dall’economia agraria all’antropologia, dalla multifunzionalità dell’azienda agricola alla valorizzazione dei terreni fertili e della biodiversità, dalla tutela del paesaggio come bene ambientale, culturale e come risorsa turistica al riconoscimento di patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Il programma è stato costruito facendo riferimento alle risorse umane e scientifiche del polo universitario di Asti, in collaborazione con l’Università di Torino, del Piemonte orientale e di Pollenzo e delle associazioni culturali e naturalistiche che promuovono la manifestazione per coinvolgere in ambito nazionale e internazionale gli esponenti di alcune Università italiane, di enti di ricerca e di organizzazioni ambientaliste e agricole nella discussione riguardo alle modalità necessarie di governo del territorio rurale e al possibile futuro di un paesaggio, che è costruito e trasformato dal lavoro dell’uomo e dai processi tradizionali e innovativi dell’agricoltura.